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venerdì 8 aprile 2011

ASAC Agenzie Milano: protagonista nella mediazione civile

L’Associazione per lo Sviluppo delle Agenzie di Conciliazione – A.S.A.C. nasce per iniziativa del Collegio dei Ragionieri di Milano e Lodi il 18 Febbraio 2003.
Da anni diffonde la cultura dei metodi alternativi di risoluzione dei conflitti, quali conciliazione e mediazione e gestisce incontri di mediazione civile e societaria.
L’Associazione organizza e promuove la formazione e l’aggiornamento professionale di conciliatori e mediatori sia attraverso i corsi secondo i requisiti del Ministero di Giustizia sia con un percorso formativo continuo fatto da seminari di approfondimento mensili.

A.S.A.C. annovera oltre 115 mediatori tra i propri Soci.
L'Associazione è iscritta al n. 20 (PDG 17.12.2007) del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione a norma dell’articolo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 accreditata con PDG 07.06.2007 del Ministero della Giustizia tra i soggetti accreditati a tenere corsi di formazione previsti dall’art. 4 co. 3 del DM 23 luglio 2004 n. 222.

venerdì 25 marzo 2011

AS Connet CORSO PER DIVENTARE MEDIATORE PROFESSIONISTA a Milano

"Ultime possibilità d'iscrizione entro domani 25/03/11" per il
CORSO PER DIVENTARE MEDIATORE PROFESSIONISTA
A Milano 6 giornate per intraprendere una nuova professione AS-Connet organizza a Milano, presso gli uffici della Borsani Comunicazione - Via Vivaio 6 - l’edizione aprile 2011 del corso di alta formazione per mediatori professionisti di controversie civili e commerciali. Le giornate di corso full time sono l’1, 2, 3, 8, 9 e 10 aprile 2011.
Il corso si rivolge a dottori commercialisti, avvocati, praticanti avvocati, notai, consulenti del lavoro e a tutti coloro che sono in possesso di una laurea, anche triennale.
Il programma del Corso per Mediatori Civili e Commerciali a Milano è disponibile sul sito AS-Connet.

Si tratta di un corso intensivo, e soprattutto molto economico, rispetto alle consuete richieste sul mercato. Particolarmente adatto dunque sia a coloro che intendono intraprendere questa nuova professione di Mediatore Civile, così come fortemente voluto dal Ministero di Giustizia, sia per coloro che desiderano informarsi su cosa sia in concreto la Mediazione e le Tecniche di Negoziazione.


Il corso AS-Connet è svolto in base alla normativa attuale, ha una durata di 50 ore con frequenza
obbligatoria.
Gli argomenti trattati saranno:
Modulo 1 conoscenze giuridiche sulla normativa stabilita dal decreto legge n. 28 del 10 marzo 2010,
Modulo 2 aspetti psicologici e di gestione della procedura di conciliazione
Modulo 3 interattivo dedicato a delle simulazioni di procedure di conciliazione.
Alla fine del corso, dopo il superamento di una prova finale, verrà rilasciato un attestato di “Mediatore
Professionista”, che sarà valido per l’iscrizione a un ente o organismo accreditato presso il Ministero.
Inoltre, AS-Connet offre l’opportunità, a tutti i partecipanti al corso, di chiedere l’iscrizione come mediatori civili presso il proprio organismo. Un vantaggio che, da mediatore, vi garantisco essare molto importante.
Informazioni: Barbara Barbieri, Borsani Comunicazione - Tel. 024985125, fax 0243995317, Cell.
3339700262, e-mail barbara.barbieri@borsani.it"

venerdì 4 marzo 2011

Le caratteristiche del mediatore civile: un professionista con una formazione complessa

La figura del mediatore dal punto di vista strutturale, secondo quanto definito dal dm 180/2010
a) è persona fisica (art. 1 del d.lgs. n. 28/2010 e art. 1 del dm. n. 180/2010);
b) è imparziale,
c) è terzo e neutrale rispetto alle parti;
d) ha obblighi di mezzi ma non di risultati
d) non ha poteri decisori capaci di vincolare le parti
e) svolge un servizio finalizzato ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia o a formulare una proposta per la risoluzione della stessa

Sotto il profilo giuridico il mediatore può dunque essere definito quale persona fisica che svolge un’attività professionale di natura intellettuale in favore dell’organismo presso il cui elenco è stato inserito.
La natura intellettuale dell’opera deriva dalla considerazione che funzione precipua del mediatore è, come si evince dalla definizione di cui all’art. 1 del d.lgs. n. 28/2010, quella di assistere le parti in lite al fine di pervenire ad una soluzione concordata della medesima, attività che esige conoscenza degli strumenti tecnici della procedura di negoziazione assistita e capacità di una loro utile applicazione, oltre che, evidentemente, dei profili giuridici che attengono alla controversia.

L’imparzialità significherà, anche per il mediatore, divieto di favore per una delle parti, mentre le neutralità attiene all’indifferenza nei confronti delle parti e dunque nell’equidistanza.
L’imparzialità e la serietà del mediatore significano la sua capacità di divenire catalizzatore della fiducia delle parti, fino a essere confidente e buon “rappresentante” di tutte.
Ecco la ragione per cui, fortunatamente il d.m. n. 180/2010 consente alle parti stesse di sollecitare comunemente il responsabile dell’organismo per l’eventuale designazione di uno specifico mediatore alla trattazione del loro affare. Ipotesi inammissibile nella dimensione giudiziaria della lite.

Per quanto riguarda la definizione di obbligo di mezzi non di risultato, significa che il mediatore ha per obbligo al sua costante formazione per costituirsi come figura professionale trasversale rispetto alle competenze tecniche che pure attengono alla materia mediata.
Non deve trattarsi necessariamente di un giurista, anche se risulta chiaro che la conoscenza del diritto renderà migliore la sua opera.
I corsi che i mediatori saranno tenuti a seguire, dovranno avere per oggetto la normativa nazionale, comunitaria e internazionale in materia di mediazione e conciliazione, la metodologia delle procedure facilitative e aggiudicative di negoziazione e di mediazione e le relative tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa, anche con riferimento alla mediazione demandata dal giudice, e, infine, l’efficacia e l’operatività delle clausole contrattuali di mediazione e conciliazione, la forma, il contenuto e gli effetti della domanda di mediazione e dell’accordo di conciliazione, i compiti e le responsabilità del mediatore.
In sintesi, un articolato quadro di qualificazione professionale del mediatore, non incentrato solo, né principalmente, sulla conoscenza delle discipline giuridiche rilevanti, quanto piuttosto sul momento relazionale e autonomo della tecnica di mediazione. A conferma della connotazione metagiuridica della figura in parola, vero e proprio homo novus sia del mondo delle professioni sia di quello della giustizia.

Il mediatore non propone e non obbliga all'accettazione di soluzioni al conflitto, semplicemente suggerisce alle parti come tornare a comunicare efficacemente per poter riconoscere insieme gli elementi comuni, gli interessi comuni su cui basare ipotesi di accordo negoziale.
Nel caso della forma di medizione civile valutativa, il mediatore comunica alle parti la propria valutazione del conflitto e della soluzione possibile, ma le parti non sono in alcun modo vincolate ad accettare.